Viterbo, botti vietati fino al 6 gennaio. Divieto di accensione o esplosione di artifici e manufatti pirotecnici in genere, c’è l’ordinanza del commissario prefettizio Antonella Scolamiero. A tutela della sicurezza e della pubblica incolumità – si legge nel provvedimento pubblicato quest’oggi – dalla data di pubblicazione dell’ordinanza e fino alle ore 24 del prossimo 6 gennaio, è fatto divieto di far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi aperti al pubblico e in vie, piazze e aree pubbliche di tutto il territorio comunale. Ai trasgressori, salvo che il fatto non costituisca altra violazione di rilevanza penale, sarà applicata la sanzione prevista dall’art. 650 del codice penale.

È consuetudine diffusa la celebrazione del Capodanno con l’accensione e lo sparo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici – si legge ancora nell’ordinanza -. L’uso dei suddetti materiali pirotecnici, anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, può causare lesioni e gravi danni fisici, sia a chi le maneggia sia a chi ne venisse fortuitamente colpito. Gli articoli pirotecnici, per il loro contenuto di sostanze esplosive, impiegati con imprudenza o imperizia aumentano il rischio di incendi e possono determinare anche ingenti danni economici alle cose. Non ultimo, il rumore intenso generato dall’uso incontrollato di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici genera nei soggetti più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico. Per garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, la tutela del benessere degli animali e in generale le condizioni di vivibilità del territorio, soprattutto in circostanze in cui sono esposti a maggior rischio è stata pertanto emanata tale ordinanza.

Si ricorda, tra l’altro, che, in base alle vigenti normative, il provocare rumori tali da disturbare le occupazioni o il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309 e che l’accensione di fuochi d’artificio, il lancio di razzi e l’effettuazione di accensioni o esplosioni che risultino pericolose, senza la licenza dell’autorità, in un luogo abitato o nelle sue vicinanze o lungo una pubblica via o in direzione di essa, è punito con l’ammenda fino ad euro 103, e se in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, con l’arresto fino ad un mese.

Si raccomanda l’acquisto, esclusivamente presso rivenditori autorizzati, di prodotti pirotecnici muniti della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico, nonché della prevista etichettatura recante, tra l’altro, i limiti di età e le altre condizioni di vendita, le istruzioni per l’uso, la distanza minima di sicurezza. Si raccomanda inoltre di non affidare a minori prodotti pirotecnici che, anche se non siano espressamente a loro vietati, richiedano una certa perizia nel loro impiego o che comportino comunque un sia pur minimo livello di pericolo in caso di utilizzo maldestro. Si raccomanda infine di non raccogliere eventuali petardi, botti o altri prodotti pirotecnici inesplosi che dovessero essere rinvenuti.

La versione integrale dell’ordinanza (n. 79 del 30/12/2021) è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it > albo pretorio > avvisi vari.

Proprio nella giornata di ieri, numerosi sono stati i sequestri di materiale pirotecnico nell’intera Regione Lazio.

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