“Sostegno Lazio Wedding”, contributi a fondo perduto. Si chiama “Sostegno Lazio Wedding” l’intervento deliberato dalla giunta regionale del Lazio per sostenere il settore degli operatori della filiera del matrimonio, penalizzato a causa della pandemia da Covid-19, attraverso la concessione di un contributo alle coppie che intendono sposarsi o contrarre unione civile nel Lazio.

Un avviso pubblico disciplinerà i termini e le modalità per la presentazione della domanda e per l’erogazione del contributo. Sono state approvate, intanto, le linee di indirizzo dell’intervento.

CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto può essere concesso alle coppie che intendono contrarre matrimonio o unione civile nel Lazio dalla data della deliberazione (14 dicembre).  Ammonta a 2.000 euro per ciascuna coppia, per sostenere le spese legate all’evento del matrimonio o dell’unione civile, ed è erogato a rimborso, secondo una procedura a sportello e fino ad esaurimento fondi.

Lo stanziamento per l’intervento è pari a 10.000.000 di euro.

EROGAZIONE

L’erogazione è subordinata alla presentazione di alcuni documenti, tra i quali le  fatture (massimo cinque),  dalle quali deve risultare chiaramente la coerenza della spesa con l’evento.

SPESE AMMISSIBILI AL RIMBORSO

Le spese devono essere pertinenti all’evento del matrimonio/unione civile. A titolo esemplificativo:

  1. acquisto di bomboniere;
  2. noleggio auto da cerimonia;
  3. acquisto abito e accessori da cerimonia (sposo o sposa);
  4. addobbo floreale;
  5. servizi di catering e ristorazione (massimo 700 euro);
  6. servizi alla persona legati al giorno del matrimonio, quali acconciatura e trucco;
  7. viaggio di nozze;
  8. affitto sale e location per cerimonia e banchetto;
  9. servizi di riprese video e book fotografico;
  10. servizi di animazione, intrattenimento, spettacolo, wedding planning;
  11. acquisto fedi nuziali; stampa delle partecipazioni.

Non sono ammessi acquisti online.

FORNITORE

Le spese devono essere effettuate presso un esercente o altro operatore economico con sede legale e operativa nel Lazio. Qualora il prestatore d’opera o servizi fosse un libero professionista dotato di partita Iva, è necessario che questo svolga l’attività nella regione.

Occorre ora attendere, come si è detto, la pubblicazione dell’avviso.

L’intervento è stato proposto dall’assessore per lo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-up e Innovazione, Paolo Orneli, di concerto con il vicepresidente, assessore alla Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio, Rapporti Istituzionali, Rapporti con il Consiglio Regionale, Accordi di Programma e Conferenza di Servizi, Daniele Leodori, e con l’assessora al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa, Valentina Corrado.

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